Aromatiche - Coltivare l'orto

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Erbe aromatiche



La Aloysia citriodora è una pianta arbustiva  della famiglia delle Verbenacee. Il nome Erba Luigia le è stato dato in omaggio a Maria Luisa di Parma, moglie di Carlo IV di Spagna, vissuta tra il 1700 e il 1800. L'appellativo citriodora vuole ricordare il suo  intenso profumo di limone





Dedicata dai greci al culto di Dioniso, dio del vino e della gioia, la santoreggia vide perfino organizzare in suo onore delle feste a carattere orgiastico. Questa fama negativa fece sì che nei secoli passati fosse proibito coltivarla negli orti di tutti i conventi e monasteri. Nonostante santa Ildegarda l'avesse riabilitata come curativa della gotta, in tutti gli erbari continuò a essere segnalata come erba dal potere afrodisiaco.




L'estate è il tempo della calura e del meritato riposo, magari rifugiandosi all'ombra della pergola nell'orto. Mentre godiamo della brezza che scivola tra le fogle dei nostri rampicanti, l'orto continua a lavorare freneticamente. In particolare le aromatiche si arricchiscono di aromi e profumi e si preparano all'epoca del raccolto. Se lo vogliamo abbondante, dobbiamo fare in modo che non soffrano di una eccessiva siccità



In genere le erbe aromatiche, specialmente le perenni come rosmarino, salvia ed altre, si acquistano già sviluppate in piccoli vasi preparati dai vivai. Il prezzo di una piantina proveniente da vivaio è inferiore a quello di una bustina di semi che, se pure acquistata, andrebbe per la maggior parte sprecata a meno che ci interessi produrre cinquecento piantine di rosmarino. Dunque l’acquisto di una piantina già formata è conveniente anche dal punto di vista economico



La borragine ha diverse proprietà terapeutiche: contiene in abbondanza vitamina C, potassio e nitrati. Come tonico per il sistema nervoso la borragine è ottima se preparata come infuso. I fiori di borragine sono elementi decorativi eccezionali: possono essere congelati nei cubetti di ghiaccio per rallegrare le bibite estive.



Il mese di novembre, con le sue giornate spesso tristi, non invita ad occuparsi dell’orto; è lontano il tempo in cui la lussureggiante vegetazione delle aiuole e il profumo delle piante aromatiche  rallegrava lo spirito.  Nonostante ciò, è necessario impegnarsi anche in questo periodo, se vogliamo che il nostro orto,la prossima primavera, sia ancora più bello



La Stevia rebaudiana è una piantina abbastanza insignificante se consideriamo solo il suo aspetto esteriore, ma negli ultimi anni ha suscitato grande attenzione nel settore delle coltivazioni agricole. Infatti, ha un potere dolcificante molto elevato e assolutamente biologico

Il dragoncello, detto anche estragone, (per i botanici Artemisia Dracunculus) è usato per profumare gli alimenti e rende particolarmente saporiti gli arrosti e le bistecche. Può essere usato per aromatizzare l'aceto o i sottaceti, inserendone un rametto nella bottiglia. Pare che, masticandolo, faccia passare il singhiozzo. La moltiplicazione deve avvenire preferibilmente per divisione del cespo o attraverso i rizomi, se si vuole preservare la sua genuinità.

Spesso nell’orto si creano degli spazi inutilizzati, sia per la particolare conformazione del terreno che per le caratteristiche: sotto un albero, all’ombra di un muro, intorno alla fontanella, dietro il casotto degli attrezzi. Questi spazi possono essere occupati proficuamente facendovi crescere le erbe aromatiche
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