La gramigna, una delle piante infestanti più temibili - Coltivare l'orto

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La gramigna, una delle piante infestanti più temibili

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La gramigna, una delle piante infestanti più temibili. Come combatterla e eliminarla

La   gramigna è uno dei peggiori infestanti, per la   difficoltà di eliminarla. E' una graminacea perenne a   sviluppo estivo. Si diffonde particolarmente nei terreni   poco lavorati, nei vigneti e nei frutteti. E' presente   in tutta la penisola, e risparmia solo le zone poste a   nord dei confini della Val Padana, dove è ppure presente   ma senza provocare danni rilevanti.
La gramigna è una pianta perenne che si diffonde per lo più per via vegetativa, cioè per mezzo degli stoloni superficiali e dei rizomi che crescono sottoterra fino a notevole profondità. La moltiplicazione per via sessuata, cioè attraverso i semi, è meno frequente. Per eliminare la pianta diventa indispensabile liberare il terreno  da tutti i nodi sotterranei: è sufficiente che uno solo rimanga, per ricreare in poche stagioni l'infestazione.


Un tappeto di gramigna
Le piantine prodotte del seme, e i ricacci vegetativi dei rizomi, emergono dal suolo nel mese di aprile. Da giugno a ottobre si sviluppano i fiori, assolutamente insignificanti. Questa infestante prospera in tutti i tipi di terreno, ed entra in competizione con tutti i tipi di coltivazione. Fra l'altro, la gramigna è allelopatica, cioè disturba la germinazione e lo sviluppo delle altre piante attraverso sostanze tossiche emesse dal suo apparato radicale.


Sviluppo sotterraneo della gramigna
Le radici presentano una rete di rizomi intrecciati nel primo strato del terreno, e fino alla profondità di 40-50 cm. I ricacci prodotti dai rizomi riescono ad emergere penetrando anche i substrati più duri, compreso l'asfalto, e si inseriscono nelle più minuscole crepe di una pavimentazione cementata.
Il portamento della pianta è strisciante, e tende a diffondersi a macchia d'olio in ogni direzione. Solo quando deve emettere  fiori e semi la pianta si raddrizza verso l'alto.
La difesa preventiva
Si fa soprattutto contenendo lo sviluppo dei rizomi, cioè eliminandoli accuratamente dal terreno.  Sono necessarie lavorazioni del tererno energiche e frequenti. Quelle fatte nel periodo invernale sono ppiù efficaci, se si rivoltano le zolle esponendo al gelo i rizomi sotterranei.


I rizomi sotterranei infestano il terreno producendo anche sostanze tossiche che ostacolano lo sviluppo delle radici di altre piante.

Fiori della gramigna

Lotta con mezzi fisici o meccanici
Contrariamente a quanto accade con altre infestanti, la pacciamatura del tereno non è abbastanza efficace perché i getti strisciano comunque al di fuori dell'area pacciamata, o sopravvivono anche al di sotto. Spesso la gramigna rompe i teli pacciamanti. Il metodo tradizionalmente usato  è quello di uno scasso manuale profondo del terreno, con l'asportazione accurata di tutti i rizomi. Nei piccoli spazi si può arrivare a setacciare tutte le terra passandola, per esempio,m attraverso una vecchia brandina metallica o una rete metallica fine. Nella figura sottostante, la rappresentazione schematica di un lavoro di scasso, ovviamente attuabile su piccole suoerfici, come quelle di un orto domestico.
Lotta con diserbanti
I diserbanti per la lotta alla gramigna sono reperibili presso i consorzi agrari e nei negozi specializzati, ma presumono la rinuncia ad una coltivazione biologica


Piano di lavorazione di una vangatura a scasso. Questa può essere utile in ogni caso, perché facilita la diffusione delle radici degli ortaggi anche negli strati più profondi del terreno.
Buon orto a tutti !!!
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