Il dragoncello. Moltiplicazione e coltivazione - Coltivare l'orto

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Il dragoncello. Moltiplicazione e coltivazione

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Il dragoncello. Moltiplicazione e coltivazione

Il dragoncello, detto   anche estragone, (per i botanici Artemisia Dracunculus) è   usato per profumare gli alimenti e rende particolarmente saporiti   gli arrosti e le bistecche. Può essere usato per aromatizzare   l'aceto o i sottaceti, inserendone un rametto nella bottiglia. Pare   che, masticandolo, faccia passare il singhiozzo. La moltiplicazione   deve avvenire preferibilmente per divisione del cespo o attraverso i   rizomi, se si vuole preservare la sua genuinità.
Il dragoncello, deto anche estragone, (per i botanici Artemisia Dracunculus) è usato per profumare gli alimenti e rende particolarmente saporiti gli arrosti e le bistecche. Può essere usato per aromatizzare l'aceto o i sottaceti, inserendone un rametto nella bottiglia. Pare che, masticandolo, faccia passare il singhiozzo. La moltiplicazione deve avvenire preferibilmente per divisione del cespo o attraverso i rizomi, se si vuole preservare la sua genuinità.



Il dragoncello è una aromatica che vive 4-5 anni. Può essere coltivato in qualsiasi angolino dell'orto

Se volete coltivare il dragoncello vi consiglio di non ricorrere al seme, ma alla propagazione per via vegetativa, tramite i rizomi prelevati da piante di vero estragone. Un altro metodo valido è quello della divisione dei cespi. In effetti il vero dragoncello francese (estragone) si ottiene solo in questo modo, cioè dalla pianta originale. Dal seme commerciale, invece, otterrete un dragoncello di varietà diversa, detto "russo", che è molto meno profumato.



Il dragoncello si sviluppa da rizomi sotterranei. Si può farlo nascere dal seme, ma la modalità raccomandata prevede che la moltiplicazione avvenga utilizzando i rizomi.
La divisione del cespo
Nei mesi invernali scavate la pianta dal terreno e, mantenendo una buona quantità di terra attorno alle radici, dividete il cespo in due o tre parti. Potetev dividere con le mani, oppure infilate dall'alto un forchettone e aiutatevi così nella divisione in modo da non tagliare troppo brutalmente le radici. E' sconsigliabile usare il coltello perché, meno le radici vengono ferite, meno saranno soggette ad attacchi fungini o virali. I pezzi di cespo ottenuti dalla divisione si collocano a dimora nei posti scelti, innaffiando abbondantemente per favorire la compattazione della terra attorno alle radici. Potete anche collocarli in vaso e trasferirli in primavera nella collocazioni scelte.



Coltivazione di dragoncello

Il dragoncello si può moltiplicare anche prelevando in autunno i rizomi che si dipartono orizzontalmente. Possono essere divisi, ma ogni pezzo deve conservare almeno una, meglio due gemme e gruppi di radici avventizie. Questi pezzi di rizoma vanno interrati a 5-6 cm di profondità, alla distanza di 20 cm. Potete anche sistemarli in vaso e poi trasferirli nell'orto la primavera successiva



Il dragoncello raffigurato in un antico erbolario


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Le cure colturali
Come tutte le aromatiche il dragoncello non è una pianta esigente, richiede solo qualche innaffiatura nella stagione calda e una azione costante di diserbo, specialmente nelle prime fasi della crescita. Le concimazioni non sono necessarie, ma se volete potete usare poco nitrato potassico in giugno, sciolto nell'acqua di irrigazione.



Essiccazione del dragoncello

Per la raccolta, approfittate del periodo in cui la pianta è in vegetazione pper raccogliere i rametti freschi. In autunno, rima che la pianta si spogli, sfalciate a circa 10 cm dal suolo e appendete i rametti riuniti in mazzi, capovolti, in un posto asciutto affinché si secchino. In questo modo riesce a conservare a lungo sia il colore che il profumo.



Portamento del dragoncello




Pur essendo molto adattabile, il dragoncello preferisce i terreni poco calcarei, soleggiati e riparati. Una buona soluzione consiste nell'allevarlo nei luoghi meno utilizzati dell'orto, dove può formare cespugli che sopravvivono 4-5 anni. D'inverno però si spoglia e sembra morire. Recidete tutti i fusti a pochi centimetri dal suolo e attendete con fiducia la primavera successiva, quando i rizomi, che hanno continuato a prosperare, anche se dormienti, sottoterra, emetteranno nuovi germogli. Potete anche coltivare il dragoncello in vasi, (diametro minimo per una pianta 15 cm) che riparerete al coperto l'inverno, e riporterete nei luoghi prescelti a partire dalla primavera.



Dragoncello coltivato in vaso

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