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I cetrioli sono volubili?

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I cetrioli sono volubili?

La volubilità è un termine botanico che indica la capacità di una pianta, di sorreggersi avvolgendosi a eventuali sostegni. Questa proprietà è tipica di piante con fusti deboli, prive di organi di attacco.
In questo senso il cetriolo non è volubile, perché non si avvolge attorno al sostegno ma vi si aggrappa con speciali organi detti viticci.  
Capita frequentemente, leggendo libri o riviste specializzate, come pure frequentando il web, di incappare in termini strani, incomprensibili per i non addetti ai lavori. Eppure, dietro parole sibilline si nascondono, il più delle volte, concetti semplici. In questo articolo proviamo a scoprire il senso di alcuni termini specializzati.


I cetrioli si sostengono tramite viticci, non si avvolgono attorno ai sostegni.
Acaule. Pianta con nodi così ravvicinati, che pare quasi priva del fusto.
Afidi. Piccoli animali che si nutrono della linfa delle piante.
Agamica (riproduzione). Metodo di moltiplicazione che consiste nell'usare una parte della stessa pianta, anziché il seme. Per esempio, gli stoloni delle fragole o le talee o gli innesti.
Ascella Angolo formato dalla vegetazione secondaria rispetto al fusto.
Ascellare. Posto all'ascella.
Autogama (fecondazione). Avviene quando il polline di un fiore feconda lo stesso fiore.


Ascella formata da una foglia che nasce sul fusto del pomodoro. In corrispondenza dell'ascella nasce un getto ascellare.
Bacca. Frutto carnoso che può contenere uno o più semi. Sono bacche i peperoni e i pomodori.
Barbatella. Talea legnosa completamente radicata, pronta per il trapianto. Questo termine si usa particolarmente per le talee della vite.
Bilabiato. Diviso in due parti principali, asimmetriche e ineguali, cone due labbra.


I fagioli rampicanti sono volubili, perché si arrampicano avvolgendosi ai sostegni
Brattea. Foglia modificata che può assumere forma, colore e consistenza vari.
Carduccio. Germoglio emesso dalla pianta madre nella parte interrata alla base del ceppo. (Per esempio, nel carciofo).
Caule. Sinonimo di fusto.
Cespitoso. Pianta con molti fusti originati dalla stessa radice.
Ciclo colturale. E' l'arco di tempo nel quale ci compie la vita di una pianta, dalla nascita alla morte (o fino al termine della raccolta)
Colletto. Parte di unione tra la radice e il fusto. situata a fior di terra.


Il tomatillo produce un frutto simile a un piccolo pomodoro, racchiuso in un brattea che si secca a maturazione.
Cimatura. Asportazione della coma del getto principale per favorire l'emissione di getti laterali più produttivi (melanzane) o per favorire la formazione di frutti più grossi (melone, pomodoro).
Consociazione. Coltivazione contemporanea di più specie nella stessa parcella di terreno.
Cotiledone. Embrione contenuto nel seme cher contiene sostanze nutritive sufficienti a sviluppare una foglia (monocotiledone) o due foglie (dicotiledone). Sono le prime emesse dalla pianta: non si tratta di vere foglie.
Cultivar. (volgarmente: varietà). Piante appartenenti alla stessa specie, aventi caratteristiche particolari che le distinguono da altre.
Entomofilia. Impollinazione operata dagli insetti. Insetti entomofili: insetti impollinatori.


Consociazione. Peperone e cipolla coltivati nello stesso vaso.
Deiscente. Frutto che a maturazione di apre per liberare i semi.
F1. Incrocio di prima generazione ottenuto da due piante per esaltare in questa le proprietà benefiche delle due originarie.
Gamica (moltiplicazione). Moltiplicazione per seme.
Glomerulo. Unione dimpiù semi ravvicinati. Tipico della bieta.
Indeiscente. Frutto che a maturazione non si apre spontaneamente per liberare il seme (melanzana, zucca)
Indeterminata. Pianta di taglia alta a sviluppo disordinato, che va sostenuta per evitare che strisci sul terreno (alcuni pomodori).
Pacciamatura. Coprtura del terreno realizzata con materiale biologico  (foglie, paglia, corteccia, ecc.) o con telo plastico (film PVC) per migliorare le condizioni di coltivazione.


Pacciamatura realizzata con telo PVC.
Proda Aiuola rialzata dal terreno circostante. In questo modo l'acqua scorre negli spazi tra le prode e la coltivazione si mantiene asciutta. (vedi la figura in alto: prode pacciamate).
Postarella. Buca predisposta per depositare più semi. (per esempio, fagioli si possono seminare su linea continua o in postarelle di 4-5 semi a 15 cm una dall'altra).
Rotazione. Pratica che consiste nel non riseminare lo stesso ortaggio nella stessa parcella, per evitare l'accumulo di parassiti e agenti patogeni. Normalmente la coltivazione si ripete dopo 4 anni.
Sarchiatura. Operazione di zappatura superficiale, che si fa con uno strumento adatto detto sarchiatore, al fine di eliminare le erbe infestanti.
Scacchiatura. Eliminazione dei getti ascellari, detti anche succhioni. Si fa specialmente con i pomodori.


Semina a postarelle dei piselli.
Sesto di impianto. Indica le distanze di impianto, e varia da ortaggio a ortaggio. Generalmente si esprime con due numeri: la distanza sulla fila e la distanza tra le file. Per i pomodori, 40-70 cm.
Stolone. Fusto strisciante provvisto di nodi che, a contatto del terreno, emettono radici e generano nuove piante. Esempio classico: le fragole.
Vivace. Si dice vivace una pianta che pare morire duranrte l'inverno, quando perde la parte sopra terra. In primavera però le radici emettono nuovi fusti. La pianta perenne, al contrario, non perde la parte aerea durante l'inverno anche se le foglie seccano.


Stoloni emessi da una pianta di fragola. Si notano alcune foglioline all'altezza del nodo. Questo allungandosi raggiunge il terreno sottostante ed emette radici, dando origine a una nuova pianta.
Buon orto a tutti !!!
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